CAIO CELSO INDAGA NELLA ROMA TARDOANTICA NEL CULTO DI DIONISIO

CAIO CELSO INDAGA NELLA ROMA TARDOANTICA NEL CULTO DI DIONISIO

La Lepre edizioni ripropone “Il signore delle furie danzanti” di Luigi de Pascalis, in vendita su www.fenicebookstore.it

di Andrea Coco

Dalle acque del Tevere emerge il corpo di una giovane ragazza di grande bellezza: capelli lunghi e biondi, pupille di un azzurro puro. Ma nessuno la conosce e non ci sono indizi che la possano identificare, nulla a parte un anello legato al culto dionisiaco. Scoprire le cause della sua morte e soprattutto chi fosse in vita, è compito di due magistrati romani: Caio Celso e Alipio. Ma quella apparizione sarà solo l’inizio di una serie di avvenimenti misteriosi che agiteranno una Roma tardo imperiale, siamo nel 366 d. C., già preda di lotte intestine tra pagani e cristiani, nobili e plebei, schiavi e uomini liberi. Perché, nel frattempo, Dioniso ha deciso di tornare tra gli uomini e ha in mente un piano incomprensibile ai mortali.

Il signore delle furie danzanti è il primo di tre gialli storici “realistici” dedicati a Caio Celsio, scritti da Luigi De Pascalis, di cui la Lepre Edizioni ha curato la ristampa, un libro che descrive un mondo in trasformazione, in passaggio dal paganesimo al cristianesimo, raccontato però dal punto dei pagani. La storia inizia, infatti, con un carteggio avvenuto nel 378 d.C. tra due personaggi realmente esistiti: Saturnino Secondo Salustio, politico romano e filosofo neoplatonico, e lo storico Ammiano Marcellino. Saturnino racconta ad Ammiano un fatto avvenuto nell’Urbe anni prima, che lo storico non ha inserito nelle storie, legato proprio a Caio Celsio.

Come accennato, l’opera espone, infatti, con grande ricchezza di particolari il mondo romano del Tardoantico: usi, costumi, oggetti di uso comune, luoghi dell’Urbe, strutture politiche e religiose. Colpisce la complessità e ricchezza del mondo religioso pagano, formato da moltissime divinità fisicamente presenti nella vita degli uomini, contrapposto a un mondo cristiano in tumultuosa ascesa ma travagliato da lotte religiose, come quella descritta nell’opera tra il Papa Damaso e il Vescovo, Ursino culminata nel massacro dei seguaci di quest’ultimo, avvenuto nella basilica di Santa Maria Maggiore.

Un quadro molto complesso nel quale deve muoversi Caio Celso, alla ricerca di quel file rouge che unisce la morte di tante persone, per scoprire la verità e svelare come personaggi apparentemente rivali abbiano spesso interessi comuni. Una storia sempre più intricata nella quale lui e Alipio brancolano nel buio finché un sacerdote errante di Dioniso non gli confiderà delle importanti informazioni.

Edizione curata per quanto riguarda l’impaginazione e le immagini, “Il signore delle furie danzanti” è insomma un giallo thriller che descrive un’epoca di profonde trasformazioni sociali e politiche non molto lontana, non molto dissimile dalla nostra. Esito a parte, si spera.

LUIGI DE PASCALIS

Il Signore delle Furie Danzanti

Le Lepre Edizioni, 2020

p. 372, euro 22

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