LE LETTERE DEI LETTORI A WWW.FENICEBOOKSTORE.IT

EZIO da Roma

Ho seguìto con interesse e curiosità la passeggiata di Rosalia con il suo Angelo verso la Casa della Ricongiunzione e le sue stanze; un libro che anche invita al pensiero, esplorandone la profondità e la forza; la gentilezza del pensiero attraverso la pratica del gently thinking o mente gentile; un invito a riconsiderare le proprie posizioni di pensiero pre-costituito con convinzioni capestro oppure opache, verso l’apertura ad un pensiero altro, di “trasformazione”. Un “labirinto” possibile, con possibili vie d’uscita… Molto interessanti le proposte di tecniche ed esercizi; toccante il racconto di Brando sul viaggio di Ramid.

ILARIA da Ariccia

Leggere il libro “A Spasso Con L’Angelo” di Rosalia Grande, è stata una bell’esperienza, ricca di insegnamenti.
Ho detto leggere, ma in diversi momenti più che di leggere mi è sembrato di ascoltare, è stato come fare un viaggio insieme, ho sentito la vicinanza dell’autrice e dell’Angelo, li ho visti muoversi e sentiti dialogare, ed ero presente anch’io.
Una forma di scrittura accogliente, incoraggiante e vitale.
Alcuni passaggi, tra cui il capitolo delle Forme Positive e la Mente Gentile, e poi il Problem Solving, hanno avuto un effetto immediato sul modo in cui stavo considerando una circostanza del momento, facendomi sentire subito meglio.
Questo libro è un generoso incoraggiamento a stare bene. Da leggere più volte.

BRANDO da Roma

Ho trovato il libro stimolante e bello. È concepito come un viaggio attraverso dei luoghi fantastici che, insieme ai temi trattati di volta in volta, dal rapporto tra l’Io e la mente, alle zone opache e alle forme positive di quest’ultima fino al problem solving, costruiscono quella che a me è sembrata un’architettura di pensiero e immaginazione, in equilibrio tra emisfero sinistro ed emisfero destro, che rafforza la consapevolezza in chi legge. In questo senso mi ha ricordato un trattato filosofico, esoterico o medico del Settecento, dove la forma e il contenuto si fondono in un’armonia che lavora anche sul piano inconscio, oltre che su quello percepito dal lettore.
Il rapporto tra l’autrice Rosalia Grande e l’Angelo, sorprendente, vivo e, seppure i due “personaggi” si trovino su piani della realtà diversi, reciproco, è un altro punto di estremo interesse del libro.
In ultimo la dottoressa Grande costella il testo non solo di osservazioni e riferimenti teorici, ma anche di continui momenti di auto-osservazione, quasi fosse di costante sottofondo la domanda: “Come mi sento in questo momento? Cosa sto pensando?” Trovo che questo approccio, poco impiegato nei libri che hanno anche una solida struttura teorica come questo, costituisca un motivo di novità e coinvolgimento del lettore molto importante.

ELIDE da Roma

Ho iniziato a leggere il libro ‘A spasso con l’Angelo’ qualche giorno dopo aver ascoltato la presentazione. È un libro che mi ha ‘preso per mano’ fin dalle prime pagine, con il suo racconto che sorprende ad ogni passaggio e che guida al contempo in modo gentile in luoghi non usuali come gli incontri che si fanno via via. Una volta iniziata la lettura la spinta era quella di continuare e così dopo pochi giorni lo avevo già letto tutto. Eppure, sono consapevole che il viaggio, il lavoro su di sé di cui il libro narra, lo scoprire e illuminare le nostre zone di ombra, indica un impegno che richiede tempo, pazienza, volontà. È un libro da rileggere e che da spunti di lavoro semplici e chiari. È un libro che guarda l’umanità con occhi svegli e amorevoli, che infonde coraggio con parole di antica saggezza.

FRANCESCO da Roma

Rosalia Grande: A spasso con l’Angelo. Con l’onestà intellettuale e l’attenzione alla qualità dell’esistenza che da sempre la distinguono, Rosalia Grande ci rende partecipi di alcune sue esperienze interiori di carattere dialettico. L’Angelo, al di là di ogni possibile implicazione religiosa, diviene la metafora di un complesso di idealità con cui ci confrontiamo e che ci guidano verso una sempre più profonda conoscenza e accettazione di noi stessi, a tutto vantaggio del nostro equilibrio interiore e della nostra vita relazionale.

ALBERICO da Roma

Buongiorno, commento al libro: un libro con molti elementi teorici propri e creati direttamente dalla protagonista, Rosalia, ed altri elementi di vari autori, e suggerimenti vissuti, che ci permettono di ricevere degli insegnamenti. La sua curiosità, bravura e umanità, la mia non è retorica, gli permette di mettersi nella condizione di ricevere, di apprendere, in questo caso dall’ Angelo, dalla vita, con uno scambio biunivoco nel quale, oltre la sua professionalità, emerge la sua parte emozionale

CARLO di Roma

Cara Lia, come mi hai chiesto ti invio il mio breve commento sul libro. Lo avevo già letto, ma rileggendolo mi sono accorto di tante cose che avevo rapidamente dimenticato avendolo precedentemente letto nell’ottica del “vediamo come va a finire”. Del resto in esso la piccola intelaiatura narrativa è solo una maniera di dare maggiore valore simbolico agli insegnamenti sulla mente umana. Particolare interesse ha l’esame delle forme di pensiero positivo subito dopo l’esame delle zone d’ombra: a ricordarci che ci sono sì momenti ingarbugliati nel nostro vissuto mentale, ma anche punti di forza. Il tutto in un contesto in cui è centrale l’Angelo, cioè la trascendenza che comunque non vuol dire ignorare o trascurare il dato reale ma saperlo vedere da una prospettiva che va oltre esso, proprio come fa Josephine Ange Gardien.
Un punto che è stato trattato ma che secondo me meriterebbe ulteriori discussioni riguarda la capacità autotrasformativa della nostra mente, cioè il come superare l’automatismi mentali della serie “sono come sono” (ovviamente il riferimento all’Angelo è di notevole aiuto su questo).
Particolare di notevole valore simbolico: l’uscita del labirinto è proprio al centro di esso. Un consiglio agli acquirenti: dopo averlo letto e riletto, conservatelo bene come testo di consultazione.

CECILIA da Roma

Il libro a spasso con l’angelo mi piace, lo percepisco come un viaggio multidimensionale, contemporaneamente vedo l’autrice aprire le porte delle stanze della sua mente, insieme all’angelo in una casa piena di indizi e finestre per ricongiungerci all’Essere e seguendoli nel loro dialogo e al loro rivolgersi ai personaggi ed autori che incontrano o nominano, mi mettono in una condizione armonica, gentile, atta a far apparire anche la mia casa con le sue stanze e a farmi venir voglia di andare a far visita ad altre persone e ancora, a volte, mentre leggo mi accorgo di essere sia qui in questo tempo, che in tanti altri, all’interno di un viaggio di conoscenza. Lo consiglio sicuramente, come uno di quei libri che van letti molte volte, perché ogni volta ti porta un po’ più in là, sol fa mi re…

CARLO da Roma

Si tratta di un’opera che passo passo mi ha sempre più coinvolto ed emozionato. Un originale percorso -direi anche un inno alla Vita- che, con gentilezza e leggerezza, mi ha aiutato a riflettere e confrontarmi con molti aspetti della mia esistenza, stimolando l’impegno e la responsabilità utili e necessari per un costruttivo ricongiungimento con le molteplici forme dell’esserci, interne ed esterne.
Un Viaggio utile ad arricchire di senso e creatività la propria vita.

CLAUDIA da Roma

A spasso con l’Angelo l’ho trovato un testo piacevole, da leggere sia per semplice conoscenza in quanto ricco di spunti e riflessioni, sia se si è alla ricerca di una luce su sé stessi quando persiste uno stato di malessere.
Un invito ed una guida utile per cercare e riconoscere il proprio io, un viaggio indispensabile, non facile, ma che insegna ad essere consapevoli di sé stessi e aiuta a guardare con pensiero positivo e resiliente gli eventi e a danzare in armonia con essi.
È un viaggio o anche solo una passeggiata, più o meno lunga, non sappiamo quanto, ma che consiglio a tutti di iniziare.

MARINA da Roma

Il libro è fantastico. È uno spunto di riflessione e di puro piacere. Fuori dagli schemi. Non pretende di dare verità ma di regalare a te stesso uno spazio. L’ angelo puoi vederlo come un compagno invisibile che ti protegge, un’entità spirituale, ma anche come la metafora di una proiezione di te stesso, delle tue istanze più recondite.
Grazie Rosalia per avercelo fatto godere.

ANTONIO da Arezzo/Roma

Parlare con Rosalia Grande è per me sempre un’esperienza piacevole: una finestra aperta su un approccio originale e coinvolgente al pensiero e si potrebbe dire all’animo, in una dimensione olistica positiva.
“A spasso con l’Angelo”, come mi ha spiegato l’autrice, è un testo romanzato; ma contiene con leggerezza elementi nati da riflessioni profonde e da una molteplicità di dialoghi e interazioni, attraverso anni. Probabilmente ad accompagnare Rosalia in questo percorso non c’è stato un angelo come comunemente lo si raffigura; ma senz’altro Rosalia stessa potrebbe accompagnare molti di noi nel cammino per comprendere meglio noi stessi.
Complimenti anche all’amico Marco Marchese, che con le sue Officine Editoriali da Cleto sta pubblicando una serie di libri di particolare valore per quanto riguarda i diritti civili, con una forte apertura verso modi di pensare e di essere fuori da una quotidianità a volte imposta da alcuni schemi sociali.

Officine Editoriali da CletoOfficine Editoriali da Cleto 24 gennaio 2021 – da Cira – Torre del Greco (NA)

Ora ho finito di leggere il tuo libro che si sente scritto con il cuore, che viaggia nella vita attraverso colori e odori che ti riportano al passato a volte anche un po’ amaro. Ai ricordi di famiglia: i nonni, i personaggi che comunque, loro malgrado, hanno fatto parte della vita. Bello; anche i ringraziamenti mi sono piaciuti, anche quelli scritti col cuore. Le immagini molto belle, complimenti a chi le ha realizzate.

24 gennaio 2021 – Imma – Torre Del Greco (NA)

Ho appena finito di leggere questo libro. Ho sentito subito la necessità di ringraziare l’autrice Rosa Volpe. La sua scrittura, pulita ed elegante e l’attenzione che mette al significato delle parole ti travolge, avvolge, come il suo mare. Ti aiuta e ti accompagna in una riflessione interiore. È per questo che lo rileggerò ogni volta che sarò in balia delle onde e avrò bisogno di un faro. Grazie Rosa

29 dicembre 2020 – da Alessandra – Campobasso

Mi sono lasciata rapire dalla narrazione e ad un tratto mi sono Ri-Trovata in tanti ricordi… con la nostalgia di chi si è preso cura di noi… in un mondo dove Essere viene reso Don dal Possedere. Tuttavia, nella vita essere buoni non basta, è necessario imparare a difendersi pur rimanendo buoni, e non è facile! Buon cammino a Rosa, con l’augurio che le vele della sua barca siano sempre gonfie dei doni dello Spirito Santo!

28 dicembre 2020 – da Patrizia – Torre Del Greco

Ho finito di leggere in questo momento il suo libro “Il mare che ho dentro”, le voglio dire grazie, mi sono commossa, il suo libro è una vera magia poetica. Grata.

16 dicembre 2020 – da Gianluca – Pisa

Cara Rosalba, ho concluso ora il viaggio nel Mare che ho dentro. Appena ho capito che non si trattava di un libro da leggere per distrarsi, ma che richiedeva una certa predisposizione di spirito per essere gustato appieno, ho voluto dedicargli i giusti momenti. Grazie per esserti raccontata, ci sono alcuni passaggi che mi hanno colpito molto. Ti mando la foto di questi, forse fra i più belli. E grazie anche per il ringraziamento finale ai Percorsi Assisi, mi ha fatto proprio piacere

16 dicembre 2020 – da Donato – Faenza

Ho impiegato tempo per leggerlo ma ho voluto farlo con tranquillità. Il mare che ho dentro ha suscitato in me paura e forte coraggio. Paura di aver perso e di non essere in grado di trovare quelle esperienze del passato che mi hanno reso quello che sono. Coraggio nell’andare a ricercarle e riscoprirle. Grazie per avermi dato la possibilità di sostare nei miei pensieri. Un libro terapeutico.

22 novembre 2020 – da Angela – Salerno

Una introspezione dove le donne che lo leggono possono rispecchiarsi con delle finestre incantevoli sul passato con una chiusura di serenità: Re-stare.

9 novembre 2020 – da Rita – Cascia (Pg)

Ciao Rosa, ho appena finito di leggere il tuo libro e, beh, sono frastornata. Scorrevo le parole e l’inquietudine scorreva dentro di me. Nelle tue parole ho percepito dubbi, tristezza, paura, e rabbia. Ma questo probabilmente perchè il tuo è un libro che stimola la riflessione personale ed è dentro di me che l’inquietudine in qualche modo alberga. E non mi stupisce se semplicemente rifletto sul mio rapporto con il mare. Sto imparando a conoscerlo ora, con mio marito che ci è cresciuto e ne è un appassionato. Ma per il me il mare è inquietudine. La sconfinatezza del mare non mi dà una sensazione di libertà; piuttosto di ansia, di assenza di punti fermi, di appigli a cui aggrapparmi in caso di necessità, di possibilità. Il mare per me è assenza. Quando guardo le montagne, vette che si scoprono le une dietro le altre, allora sì, penso che ciascuna montagna ha dell’altro dietro di sé da farmi scoprire. Con il mare no, il mare è sempre lo stesso, identico fino all’orizzonte, senza null’altro da mostrarmi.
Nel corso dell’ultima estate ho imparato a guardare un po’ al di sotto del pelo dell’acqua, a scoprire che la ricchezza del mare è in ciò che non si vede a colpo d’occhio. Ma nel farlo, ho avuto paura di cadere giù, una vera e propria vertigine mentre galleggiavo.
Ecco, senza dilungarmi troppo, il tuo libro mi ha portato in angoli dell’anima dimenticati, più o meno consapevolmente, e questo ha portato turbamento. Un libro che sa produrre emozioni. Ti abbraccio.

5 novembre 2020 – da Linda – Napoli

Cara Rosa, ho iniziato ieri sera a leggere il tuo libro e con enorme dispiace devo dirti che l’ho terminato pure!!
Hai la capacità di essere coinvolgente e travolgente con le tue “parole”… In alcuni momenti mi sono identificata in te, ho colto alcuni tuoi stati d’animo che mi sono molto familiari… Non so se è un caso il segnalibro ma spero di trovare il tuo stesso coraggio per poter cambiare quello che ad oggi mi sta troppo stretto… Un bacio.

24 ottobre 2020 – da Tania – Napoli

Ho letto tutto d’un fiato il tuo libro… È davvero un viaggio stupendo… Sono ritornata spesso nel mio bellissimo passato… Anche io dico spesso ai miei genitori di aver vissuto un’infanzia che vorrei rivivere. Ho vissuto proprio come te, con la stessa intensità e la stessa passione, l’amore per i miei cari nonni… Profumi, musiche, oggetti mi portano spesso in un passato lontano ma che poi riflettendoci tanto lontano non lo è… Essi sono il mio presente ed il mio futuro… Li custodisco nel cuore ed oggi rappresento in parte i loro insegnamenti… L’amore per le tue origini, per la tua voglia di conoscere, di imparare, creare e confrontare le vedo e le SENTO molto vicino a me… Forse è questo il motivo per cui non sono riuscita a staccarmi un solo attimo dal tuo libro… Non mi sono resa conto del tempo trascorso… Mi sono persa tra le bellissime parole e ritrovata in ricordi unici… Grazie infinite. Congratulazioni.

20 ottobre 2020 – da Emilia – Udine

Del tuo libro mi è piaciuta molto la parte in cui descrivi episodi della tua infanzia e della tua adolescenza, ho trovato la lettura scorrevole e piacevole. Ho trovato, invece, più difficile la parte che dedichi all’introspezione, infatti alcune pagine ho dovuto leggerle diverse volte per immagazzinare. La tua bravura sta nel fatto che hai trattato temi molto complessi con delicatezza e metafore. Sei stata proprio brava.

20 ottobre 2020 – da Clelia – Salerno

È troppo bello il tuo modo di scrivere, il tuo modo di far immedesimare il lettore. Grazie davvero per questa emozione.

20 ottobre 2020 – da Carolina – Napoli

È bellissimo. Complimenti.

20 ottobre 2020 – da Irene – Napoli

Bello il tuo libro introspettivo.

20 ottobre 2020 – da Vitalba – Sciacca (Ag)

La tua opera prima ha una scrittura sincera, autentica e terapeutica. Ricordi, racconti, memorie e aspirazioni si incastrano in un tessuto di riflessioni che porta chi ti legge a confrontarsi non solo con la tua rotta, ma anche con le proprie e personali navigazioni. Del resto, è un soliloquio che si fa dialogo, una narrazione generosa che vuole condividersi per aprirsi a nuovi orizzonti comuni.

20 ottobre 2020 – da Giuseppe – Napoli

Ho letto il libro in una sola volta, mi ha colpito perché anch’io, come te, ho amato molto i miei nonni, soprattutto quelli materni, a tratti sembrava che stessi scrivendo io. Ha ragione la dottoressa Pettinato quando dice che bisogna leggerlo più volte per coglierne l’essenza più profonda.

4 ottobre 2020 – da Mimmo – Portici (Na)

Un’autrice emergente che non ha nulla da invidiare alle “penne” considerate più autorevoli. Rosa Volpe grazie per il pensiero e la dedica, ma soprattutto grazie per il tuo tempo.

4 ottobre 2020 – da Stefania – Roma

Ciao Rosa. Letto. Credo semplicemente che tu abbia scelto la tua strada. Mi ha emozionato, ho anche pianto. Ti arriva dentro con delicatezza e verità.

4 ottobre 2020 – da Danila – Francavilla a mare

Devo leggere le tue pagine lentamente. Le devo centellinare. Affiorano emozioni forti. Non riesco a trattenere la struggente malinconia che mi assale. Sono parole scritte con dolcezza e sensibilità, sono profonde ed evocative. Nella lettura di questo brano riemerge quanto c’è di nascosto nelle pieghe della mia anima. Un sentire fievole di bimba che ancora si nasconde per non soffrire. che ha difficoltà a donare e a ricevere, ma ha una luce negli occhi che tradisce le sue paure. Forse in un mio quadro, “Capelli Rossi,” attraverso gli occhi di bimba, sono riuscita a trasmettere il mio sentire, ma penso che in tutti i volti che ho dipinto cerco sempre la mia anima. È stato, per me, un onore aver ricevuto “Il Mare che ho dentro.” Mi chiedo, forse, c’è ancora empatia nel mondo. Grazie cara Rosa. Sei un dono prezioso e inaspettato.

2 ottobre 2020 – da Caterina – Milano

Ho finito di leggere la tua guida nell’anima. Lo rileggerò e sarà un manuale spirituale. Rosa, sei profonda come il mare. Ogni volta che ti immergi, riaffiori con una cornucopia di perle. Tu sei la più preziosa. Un forte abbraccio reverenziale a te e alla tua meravigliosa famiglia. Continua così!

1 ottobre 2020 – da Aurelia – Napoli

Non mi ero sbagliata…le tue parole con il supplemento di anima! Grazie per le emozioni che mi hai fatto vivere, sempre!

28 settembre 2020 – da Anna – Napoli

Mi è piaciuto tantissimo! Ci tenevo a farti i miei complimenti. Letto tutto d’un fiato, è stato un bel viaggio introspettivo. Ho apprezzato molto lo stile linguistico e l’attenzione nella scelta delle parole dal potere magico ed evocativo. Complimenti per la tua opera prima.

23 settembre 2020 – da Maria Rosaria – Torre Del Greco (Na)

In queste righe leggo tanto di te, ma anche di me… Ti penserò ogni volta che userò i pennelli per dipingere parti della mia anima…

16 settembre 2020 – da Giusy – Torre Del Greco (Na)

Ciao rosa, ho letto il libro in un sol fiato… Meritevole di lode… Ma soprattutto mi ha aiutato a guardarmi dentro.

10 settembre 2020 – da Ciro – Milano

Ho avuto la possibilità di leggere in anteprima il libro: una piazza fantastica dove, tra mille belle suggestioni, si incontrano la poesia visionaria del Piccolo Principe e “l’epica plebea” della Ferrante. Il risultato è qualcosa di fresco e interessante, sicuramente sarà apprezzato dai follower della pagina e da chiunque voglia avvicinarsi al mondo che hai creato.

9 settembre 2020 – da Eleonora – Lussemburgo

Un libro favoloso!!!! Da gustarsi lentamente, parola per parola e da rileggere non una, non due, ma infinite volte… Perché ad ogni nuova lettura si scopre un senso nuovo di benessere. Una scrittura che ispira serenità. Grazie Rosa Volpe, continua a regalarci momenti di calma, momenti in cui ci prendiamo il tempo di guardarci dentro, mentre assaporiamo le tue parole, che scivolano via dolcemente, pagina dopo pagina, proprio come le onde del mare accarezzano dolcemente la sabbia.

8 settembre 2020 – da Pasquale – Bolzano

Voglio catturare la vostra attenzione invitandovi a leggere questo piccolo capolavoro della mia amica Rosa Volpe.
Ho avuto l’immenso piacere di leggere “Il mare che ho dentro”. Un libro davvero avvincente dove l’autrice con il suo stile narrativo accompagna il lettore alla scoperta di un percorso interiore davvero fantastico. Ogni parola è alchimia, ogni parola fa vibrare le corde dell’anima. Sei quasi rapito dall’uso sapiente della parola e soprattutto dalla magia che ognuna di essa genera in noi.
“Il mare che ho dentro” è il nostro viaggio introspettivo, perché come dice Proust: “Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso”.
Complimenti Rosa.

22 agosto 2020 – da Stefania – Milano

Ho letto una autenticità e una onestà davvero emozionanti. I passaggi che ho amato e che mi sono rimasti nel cuore sono quelli che riguardano le persone, i ritratti che ne fai: l’amica del piano di sopra, i nonni, la signora dagli occhi azzurri e il rossetto rosso, la tua Aurora di nome e di fatto per la quale il libro sembra scritto e prima ancora immaginato. Ecco, mi è piaciuto tanto il tuo modo di vedere le persone, così garbato e attento, così spazioso. In qualche punto ho sperato che le descrizioni e i racconti delle persone durassero di più. Poi, certo, c’è il mare, soprattutto il mare, ma in questo mare io ho visto la massa, eppure così distinta e chiara, dei tanti episodi fatti di incontri, scambi, confronti che spesso affaticano la vita delle persone, ma che tu sai leggere con un sorriso leggero e franco. Ho letto con gratitudine le tue pagine, per il loro sguardo benevolo sulle assenze più ancora che sulle presenze. È il tuo occhio, la tua mente a essere così.

Officine Editoriali da CletoOfficine Editoriali da Cleto 24 ottobre 2020 – da Francesca – Cetraro (Cs)

Libro bellissimo. Davvero complimenti da parte mia a Riccardo. Vi abbraccio forte e che l’amore sia sempre al primo posto nel mondo. Grazie mille ancora.

24 settembre 2020 – da Simone – Milano

Lo sto già leggendo e devo dire che mi piace molto. Ben scritto, scorrevolissimo, non banale, mai melenso, non scivola nemmeno per un istante nel volgare e soprattutto trasmette tanta serenità e positività. Tutte cose di cui al momento c’è un gran bisogno! Per il momento ho letto solo i primi capitoli (sono al primo coming out con l’insegnante di francese), ma se continua così, credo proprio che alla fine non potrò che confermarti il mio giudizio, se non addirittura migliorarlo.
aggiornamento del 26/09/2020: ho finito il libro. Non posso che confermare il mio giudizio iniziale: ben scritto, scorrevole, interessante, commovente, ironico e con tanti riferimenti storici e culturali che ovviamente non guastano. Riccardo ha fatto davvero un bel libro.

22 settembre 2020 – da Andrea – Modena

Ho letteralmente divorato il libro. Nel leggerlo mi sembrava di vedervi nel vostro quotidiano, di conoscervi da anni. Grazie di esistere.

13 settembre 2020 – da Pierfrancesco – dalla Liguria

Libro terminato, mi è piaciuto! Il libro varia, inizialmente è una storia personale che poi declina in una più collettiva. Magari in futuro ci saranno altri due libri che approfondiranno entrambe le tematiche.

10 settembre 2020 – da Angelo – Provincia di Monza e Brianza

Ho appena finito di leggere il libro. Ci tengo molto a scriverti perché sono veramente colpito. Non puoi immaginare quante cose ho in comune con il vostro racconto. Per una volta ho letto qualcosa che esprime perfettamente tutti i miei pensieri sulle tematiche trattate, tanto che avrei potuto scriverlo io stesso!
Complimenti per il vostro percorso. Ogni nostro piccolo gesto può servire a far conoscere meglio il mondo lgbtq* e, se possibile, aiutare qualcuno a sentirsi meglio essendo se stesso. Parlerò tanto del vostro libro.
Ho apprezzato molto il racconto perché estremamente personale e sincero, tanto da essere quasi intimo e so quanto questo possa metterci in discussione. Ciò gli dona un valore aggiunto importante. Per questo, ci tengo a ricambiare questa affinità e “intimità” mandando a te e tuo marito il piccolo video della mia unione civile con l’amore della mia vita, sperando che lo possiate apprezzare come ringraziamento.

07/09/2020 – da Luciano – Provincia di Vicenza

Complimenti per il libro. Scrivi bene ed è una lettura scorrevole. Lo consiglierò a chi mi chiede un buon libro per capire la questione e come vive una coppia omo.
Ho riletto le tue avventure sociali e politiche e mi sono rispecchiato: il partito radicale, Pezzana che seguivo per radio, I primi transessuali che ho incontrato a Venezia nella sede del partito, la prima legge che gli aiutava in questa “operazione” per riconoscersi nel corpo adeguato, ecc… Certo che nella tua Calabria dev’essere stata dura. Comunque gli stereotipi ci sono ancora anche qui. Mio nipote a 17 anni si è dichiarato su Facebook e mio fratello è rimasto un po male, ma essendo già preparato perché io gli parlavo dei diritti delle persone a essere ciò che credono , si è rassegnato. Il problema sono gli amici , ma ora è in pace. Quello che ho apprezzato molto la tua caparbietà e intelligenza. Spero un giorno di incontrarti con Marco. Ti abbraccio.

25/07/2020 – da Giovanni – Firenze

Il tuo libro è un testo che non dovrebbe mancare nelle biblioteche d’Italia. Trovo che sarebbe un buon viatico per i giovani che non hanno la possibilità di costruire la propria autocoscienza prima della propria autoaffermazione di se. Complimenti!

27/04/2020 – da Federico – Milano

Credo di essere stato uno dei primi a leggerlo, e devo dire di averlo apprezzato davvero tanto.

18/04/2020 – da Luigi – Reggio Emilia

Davvero complimenti per la bellezza bivalente del libro anzi trivalente… La sua infanzia e la scoperta di sé e ciò che ci circonda, l’impegno e l’utilità sociale dei diritti… E la vostra storia d’amore… che dire… tre libri in uno… bravo! Complimenti…

18/04/2020 – da Carlo – Cagliari

Ho finito da pochi minuti il libro, mi ha commosso, fatto ridere, serenamente tenuto compagnia per qualche ora. Davvero molto impattante, diretto, senza fronzoli. Sono felice di averlo letto.

16/04/2020 – da Giuseppe – Catania

Lettura terminata ieri sera. Sono cosciente che per la gente normale non rappresenti nulla di eccezionale, ma per me che il 50% dei libri letti è stato letto per “imposizione”, ti deve dare solo questo, la misura di quanto mi sia piaciuto. Ho trovato la narrazione vera, chiara, coinvolgente, a tratti divertente anche se tratta comunque un tema delicato: la vita di un essere umano! (Quantomeno in termini soggettivi). Anche io sono natio di quel periodo ’80 e terrone più di voi e ho apprezzato molto la parte iniziale, in cui la narrazione (sempre deliziosamente descrittiva di fatti, persone e particolari) ti fa rivivere un po’ quello che era lo spaccato sociale e gli usi dell’epoca. Emotivamente coinvolgente tutta la fase della formazione adolescenziale, sono uno che “soffre” quando il protagonista si trova in difficoltà, ho lo spirito da san bernardo. Sono rimasto particolarmente colpito nell’apprendere che siete stati e siete ancora socialmente impegnati, anche se il mio punto di vista è che questa battaglia non dovrebbe essere combattuta perché, in un mondo ideale, l’essere etero-omo-bianco-verde ecc dovrebbe essere percepito semplicemente come normalità; lo straordinario, l’eccezionale, va ricercato all’interno delle persone o nelle imprese che mettono in atto.

29/03/2020 – da Claudio – Ravenna

Ho finito di leggere il libro e mi è piaciuto tantissimo. Una bella storia d’Amore, commovente, toccante e invidiabile per la vostra felicità. Invidia in senso positivo e non certo cattivo o negativo. Sono contento, gioioso della vostra felicità. Un libro coraggioso, per la forza e la determinazione nel superare tutte le difficoltà che avete dovuto affrontare e per la volontà di ottenere e prendere dalla vita ciò che vi spetta. Che spetta a tutte e tutti, basta volerlo. La vostra determinazione, le vostre battaglie, sono esemplari. Grazie per il dono che mi avete voluto fare. Fra l’altro il libro è anche scritto molto bene, sciolto. Sembra che Riccardo sia uno scrittore/narratore nato. E’ vero che fa parte del suo animo, questa vena creativa, poetica, però ci riesce benissimo. Complimenti ad entrambi. Che dire: vi auguro cento anni di vita insieme, piena di affetto, Amore, comprensione , solidarietà reciproca e che possiate vivere questa vostra vita in totale buona salute, serenità e felicità. Per voi e per tutte e tutti i vostri cari, un abbraccio.

15/03/2020 – da Palma e Donato – Bari

Lettura coinvolgente, a tratti emozionante, bellissimo è dir poco… tutto; dalla scrittura al contenuto, al messaggi. Viva l’amore e viva pure l’autore e l’editore, FANTASTICI.

15/03/2020 – da Luigi – Cosenza

Consiglio di leggerlo a tutti. Due ragazzi straordinari, che raccontano la loro quotidianità. Grazie di cuore.

07/02/2020 – da Alfredo – San Giovanni in Fiore

Caro Riccardo, ho letto il tuo libro in due giorni, ma si leggeva in due ore tanto scorre bene e appassiona. Spesso mi sono emozionato, hai scritto un libro molto coraggioso. Ti arrivino i miei più sinceri complimenti.
Scrivi in un modo fantastico, spero di legge altro uscito dalla tua penna. Un bacio anche al tuo Siddhartha che mi ha smerciato il libro; vi auguro vi vivere la favola che state vivendo per altri cento anni ancora.

21/01/2020 – da Ivan – Milano

In questo libro di Riccardo Cristiano, “Vi dichiaro Uniti”, c’è molta provincia. Quella Calabria, a volte sotterranea, altre manifesta, che conosco come le mie tasche. Fatta di uomini e donne che si impegnano per il riscatto civile in prima persona all’insaputa di molti. Per questo “la sento come” ed è anche un po’ la mia storia. Di una terra ruvida, difficile, ma capace di una straordinaria accoglienza, unica al mondo. Di persone spesso semplici che possono aprire le proprie menti se si toccano i tasti del cuore. Dove famiglia è un codice culturale prima di una comune discendenza genetica. Quella Calabria ancestrale che si manifesta in ogni mio involontario automatismo, senza che me ne accorga; ma che ho imparato a riconoscere. Ed è poi una bella storia d’amore, quella tra Marco e Riccardo, di cui abbiamo tutti bisogno. Una storia che va raccontata perché raccontandoci impariamo a vivere.

15/01/2020 – da Grazia – Messina

Domenica pomeriggio è stata dedicata alla lettura del libro. Bello, chiaro e semplice. Ci sono dei passaggi illuminanti che chiariscono delle posizioni non sempre note. Bella la teoria del perdersi e ritrovarsi, peccato che le contingenze esterne non sempre permettono di ritrovarsi. Credo che voi due siate stati molto fortunati ad incontrarvi, a non perdervi e a sapervi aiutare e completare. Bravi, e vedrai che se fin da piccoli si comprende che non esistono differenze, le vostre lotte porteranno ad unioni egualitarie.

13/01/2020 – da Rosalia – Roma

Il libro è arrivato il 9 sera, l’ho terminato stamani, lo trovo bello, lo presenterei volentieri.

10/01/2020 – da Angela – Decollatura (Cz)

Un libro che non può che arricchire chi lo legge. Quello che mi ha colpito è che l’autore, nel raccontare il suo percorso, le sue emozioni, le sue paure, le esperienze, che da un lato lo hanno fatto soffrire e dall’altro lo hanno reso più forte, rimane gentile nella sua lotta per la libertà dei diritti, anche nei confronti di chi tutta questa gentilezza proprio non l’avrebbe meritata.
Perché alla base c’è il valore della comprensione, dell’empatia. Il mondo sarebbe più ricco se adottassimo tutti questo atteggiamento. È un libro che racconta l’amore, ma come valore universale di rispetto della libertà di ciascuno. È un libro che ti fa riflettere e capire. Anche quando pensi di aver già capito tutto. E non è così . Grazie Riccardo.

07/01/2019 – da Simona – Lamezia Terme

“L’amore porta sempre un nome” e nel leggere il racconto autobiografico di Riccardo l’amore è la spinta propulsiva. Quella spinta propulsiva che porta alla verità, alla ricerca di sé stessi, all’associazionismo, alla difesa dei diritti civili, alla lotta all’omofobia. Un racconto autobiografico che si legge in un battito di ciglia, una guida per chi sceglie la luce del sole in un territorio a tratti complesso come la Calabria. La Calabria che riserva tuttavia delle sorprese di inclusività, di abbattimento delle diversità e di speranze strabilianti. Un racconto che con delicatezza sussurrata da a tutti la speranza che insieme si può esser se stessi, che lottare per l’amore è una delle battaglie non violente da fare sempre, è che non è mai abbastanza scrivere sui diritti civili e sulla lotta all’omofobia.

06/01/2020 – da Francesca – Caserta

Ho appena finito di leggere il tuo libro. Mi è piaciuto molto per la spontaneità, la naturalezza, la leggerezza con cui hai raccontato la tua vita, le tue esperienze, ma anche le difficoltà e sofferenze. Auguro a te e Marco una lunga e felice vita insieme, soprattutto una vita sempre piena di amore e sempre circondati dall’amore. Complimenti ancora.

06/01/2020 – da Esterina – dalla provincia di Cosenza

Ho letto il tuo libro, è stato un mix di emozioni, cioè ogni cosa che leggevo la sentivo addosso, come se in quel momento avessi il tuo stato d’animo ad ogni capitolo. Sono molto aperta su questo argomento, mi batto per “difendervi” quando sento alcune battute, discorsi che fanno con ignoranza soprattutto. Sono sicura che il tuo libro sarà d’aiuto a tante persone che non riescono a liberarsi ed uscire fuori, vivendo finalmente felici, ma soprattutto in serenità come te e Marco.

05/01/2020 – da Rosellina – Cosenza

Ho ricevuto un regalo bellissimo che voglio consigliarvi per Natale. Un libro che parla di diritti umani e civili, si, quelli per tanto e troppo tempo negati. Una nazione per essere veramente libera deve accogliere, capire, accettare. Senza muri, cancelli, serrature e bulloni. Regalatelo. Vi apre non solo la mente ma soprattutto il cuore rendendovi felici.

05/01/2020 – da Tres Jolie – Amsterdam

Vi Dichiaro Uniti ha scatenato in me un mare di sensazioni! Mi ha fatto ridere, sorridere, piangere, arrabbiare, commuovere, sognare, emozionare… Un libro che, letteralmente, si divora perché semplice, positivo, vero e illuminante. Grazie di cuore per essere riuscito così bene a far riflettere, a dare forza e tanta positività. Quando finirete di leggere questo libro, i vostri occhi saranno bagnati di lacrime di felicità ed il vostro cuore sarà pieno di speranza e amore verso il prossimo. Vi Dichiaro Uniti è la dimostrazione che l’unica cosa che davvero conta è l’Amore, quello con la A maiuscola.

05/01/2020 – da Raffaella – Verona

Libro finito! Mi è piaciuto tantissimo, quello che ho percepito è quanto amore, quanta passione e cuore, Riccardo, ha messo nella sua vita e con che abilità è riuscito a trasmetterlo. Io non l’ho mai incontrato personalmente, ma credo di conoscerlo un po’ attraverso le sue parole. Siete persone vere e si percepisce. Grazie per la bella esperienza che mi avete dato.

04/01/2020 – da Fulvio – Roma

Gran bel libro! Scorrevole, simpatico, a tratti commovente. Scritto veramente bene! L’ho divorato.

03/01/2020 – da Giovanna – Lamezia Terme

Ho quasi finito di leggere il libro, che dire, mi sono emozionata molto, a tratti è uscita la lacrimuccia, a tratti ho riso e a tratti ho riflettuto, penso che ognuno di noi lotta per qualcosa: una donna che non riesce a concepire lotta per il dono di un figlio, un padre di famiglia o chiunque non abbia un lavoro lotta per avere una vita dignitosa, un ammalato lotta per la salute, ecc. Voi avete lottato per il vostro amore e state ancora lottando per altri diritti che ancora non vi sono stati riconosciuti. In alcuni capitoli di questo libro ci sono delle metafore a dir poco meravigliose, custodirò il vostro manoscritto come qualcosa di prezioso e un giorno lo farò leggere a mia figlia, perché penso che bisogna sensibilizzare i bambini fin da piccoli al rispetto verso gli altri. Quando vi siete sposati mia figlia aspettava di vedere la sposa, ma io gli ho detto semplicemente che a volte capita che si sposano anche due persone dello stesso sesso, tutto qua. Vi auguro che possiate ottenere tutte le cose belle che desiderate, un abbraccio affettuoso.

03/01/2020 – da Salvatore – Lamezia Terme

Finito di leggere ieri! Libro ben scritto e ricco di episodi e situazioni che ti fanno riflettere. Mi ha emozionato!

01/01/2020 – da Susan – dalla provincia di Bolzano

Ho divorato il libro e vi ho riconosciuti a pieno, entrambi, anche tra il tanto non detto in mezzo ad ogni riga. Ci vuole onestà, coraggio e una immensa capacità di sopportare la sofferenza per arrivare ad essere una persona senza maschere e per amare veramente. Ma è l’unico modo per stare bene con noi stessi e con chi ci ama, per come ci offriamo, e per me è questa la felicità.

31/12/2019 – da M. – Palermo

Ho appena finito di leggere il libro e sono felice per come la vita ha voluto fare andare le cose (ma ci avete messo sicuramente del Vostro). Il vissuto letto, oltre ad avere chiaramente colmato la vita di Riccardo sino ad un certo punto della sua esistenza e poi, appena conosciuti anche quella di Marco, riempie di gioia anche il cuore di chi legge.
Fa ben sperare per un mondo migliore. Ecco, questo è quello che ho provato nel leggere pagina dopo pagina.

29/12/2019 – da Stefania – Fuscaldo (Cs)

Volevo ringraziarvi per il libro. È stato un leggere continuo. Un immergersi in una realtà non scontata. Ringrazio Riccardo per la semplicità con cui si è presentato a noi lettori. Lo consiglierò a tutti i miei amici di lettura. Ad maiora…

24/12/2019 – da Enrico – Cosenza

Ho iniziato ieri la lettura di questo romanzo autobiografico, scritto da Riccardo Cristiano ed edito da Officine Editoriali da Cleto (Marco Marchese), con una prefazione a firma di Marco Cappato. Ne scriverò meglio con l’anno nuovo, appena lo terminerò, ma è indubbio che sia un testo importante per l’impegno in difesa dei diritti civili, per la lotta contro l’omofobia e per molto altro, ivi incluso il fatto che sia stato scritto da un calabrese, unito da anni civilmente al suo compagno, con il quale sono certo verrà ricordato come protagonista della storia del progresso civile della nostra terra. Buone feste e buone letture.

07/12/2019 – da Antonello – Rende (Cs)

Ciao Riccardo ho divorato il libro, leggerlo è stato un modo alternativo per conoscerti meglio. A tratti mi ha fatto commuovere pensando al tuo stato d’animo quando andavi dallo psicologo, a tratti mi ha fatto ridere per il trasferimento di don Maurizio. È un bel libro dove evince il tuo coraggio e la tua voglia di libertà che va oltre ogni pregiudizio. Vorrei capire meglio come percepire la speranza in una sincronia che si compie ogni 7300 dì… Molto profondo. Complimenti per tutto.

05/12/2019 – da Rosanna – Cleto (Cs)

Ho letto tutto il libro, mi è piaciuto moltissimo. Mi ci sono ritrovato in molti aspetti e profili; ottima la tecnica giornalistica di paragrafi brevi, variamente articolati, pienamente incisivi ed interlocutori! Un primo lavoro preceduto ed approfondito da una esperienza di vita mai conclusa.

29/11/2019 – da Francesca – Lamezia Terme Cz)

La sensazione che mi dà l’odore delle pagine di un nuovo libro è unico. È eccitante. Sa di nuovi mondi, di nuove storie, di emozioni che sicuramente mi arricchiranno l’anima.

25/11/2019 – da Carmen – Lamezia Terme (Cz)

Riccardo…..Lo conobbi tanti anni fa. Era un ragazzino timido, educato che aveva qualche problema col francese. Lo seguì per tanti anni. Sensibile all’estremo, sognatore, in presa a quell’angoscia esistenziale che solo chi non si accontenta può vivere. Ci ha avvicinati molto le nostre conversazioni su Baudelaire, il segno zodiacale e le lezioni sono diventate vere e propri confronti sulla vita. Rimanevo sempre l’insegnante ma col tempo, diventai anche amica… Un’ insegnante che sa ascoltare e guai se non fosse così… Riccardo è cresciuto da allora. E sono stata felice di assistere a quel suo mutamento o, per dirlo meglio, quella sua necessità di essere ciò che era: un ragazzo libero …Tanto tempo è passato e guai se dimentichiamo i compleanni rispettivi….Riccardo, oggi, è un uomo appagato e soprattutto, è Riccardo.
Avermi dedicato un capitolo intero nel suo libro mi commuove. E mi sento onorata. Da insegnante e da amica.

non posso aggiungere altro a ciò che hai detto mia cara amica, insegnante, maestra di vita in quanto tale. Ma permettimi di dire che, mi hai trasmesso la libertà, quella che ogni discepolo dovrebbe agognare. La curiosità del vivere, senza pregiudizi o schemi, sei stata e sei proprio ciò che ho scritto nel libro…

Rita Giura, scrittrice: il libro mi è piaciuto perché nel leggerlo è stato come se mi immergessi nella limpidezza dei suoi pensieri e perché è un pregiudizio e una presunzione epocale considerare che tutti i giovani sono superficiali e distratti dai fenomeni social. La particolarità, nel testo, è la sorpresa, perché tocca profonde argomentazioni attraverso un racconto semplice ma efficace. Il sentimento, l’amore, la passione per la lettura, l’arte, la meraviglia nei confronti della bellezza che è una sensazione rara nei giovani, il coming out, la malattia, il fine vita, il rispetto e la considerazione per gli anziani; sorpresa anche nel ravvedere la descrizione dei genitori che hanno una funzione “marginale” non in senso negativo, presenti ma con discrezione, finalmente senza conflittualità, in punta di piedi. Con il finale inaspettato affronta il senso della vita affiancandolo a quello della morte, con una naturalità sofferta ma inaspettata.

Riccardo Cristiano, scrittore: il libro è davvero una perla rara, ho avuto il classico nodo alla gola mentre lo leggevo, specie nella parte finale. La storia è adolescenziale ma di crescita, tratta tematiche con gli occhi di una ragazza che cerca sé stessa, vuole essere forte e si trova a scontrarsi con la realtà. Che dire, penso, vedo e immagino Edo, Alice, Simone; credo che nella vita si debba scegliere come vivere, anche se ciò vuol dire morire. È un libro che ti fa riflettere, dalla prima all’ultima pagina.

Mariapia, lettrice: “A volte accade che” è un romanzo che colpisce sin da subito il lettore sia per la storia ben descritta sia per i messaggi e le emozioni che trasmette. Possiamo definirlo un libro ‘completo’ in cui la scrittrice è stata all’altezza di affrontare adeguatamente tematiche difficili, di cui purtroppo oggi si parla poco o addirittura non si conosce l’esistenza. È un libro di passione in cui vige però anche quel senso di solitudine che attanaglia in particolare la protagonista Alice, nell’ultima parte della storia. È una solitudine non intesa in senso negativo, ma si tratta di una solitudine da cui però si traggono insegnamenti. Personalmente sono rimasta particolarmente colpita dal tipo di scrittura che, in quanto semplice e scorrevole, mi ha fatto immedesimare nei singoli personaggi e condividere o essere in disaccordo con i loro punti di vista. Le descrizioni, alcune volte, sono talmente dettagliate che è possibile tuffarsi immediatamente nel luogo in cui si svolge la storia o addirittura si riescono a percepire le emozioni dei personaggi e farle proprie. È come se ognuno di noi, chiudendo gli occhi, riuscisse a vivere realmente la storia narrata. La parte del romanzo che mi ha colpito maggiormente è proprio quella della lettera che Edoardo scrive ad Alice perché rappresenta per me il fulcro di tutta la storia, è la sintesi di tutti i sentimenti che spazio dall’amore alla rabbia e al rancore.

Rosalia Grande, scrittrice: Il libro mi è piaciuto, ha suscitato in me simpatia, coinvolgimento, tristezza, ricordi buoni del mio periodo liceale. La narrazione è scorrevole e lo consiglierei a chi ha bisogno di ridimensionare il poco rispetto per la vita, a chi è egoista, a chi ama le storie d’amore un po’ tristi, a chi si sente orfano, e comunque anche a tutti, perché è di buona scrittura.
Trovo uno iato tra la parte molto positiva, la famiglia, le amiche, gli amici, la scuola, tutto senza scosse, e questa improvvisa tragedia, un po’ tutto bianco tutto nero(?) Ma è comprensibile data la giovane età della scrittrice.
Tendenzialmente amo l’intelligenza e l’amore della vita di chi trova anche in condizioni difficili come risvegliare e far agire le capacità di superamento dei problemi. Di input tristi è pienissimo il mondo; secondo me c’è molto bisogno di chi istilla fiducia e trasmette la forza che deriva dal non credere a tutto questo ingranaggio culturale-sociale di cui anche Edoardo fa parte, in qualche modo (e quindi anche l’autrice). Tutti ci possiamo cadere? Non c’è una risposta certa. Penso che la malattia sia il frutto di diversi non equilibri psicologici.

Elisabetta, lettrice: si dice che la nostra mente sia la libreria di ciò che abbiamo letto, e penso che “A volte accade che” abbia arricchito particolarmente la mia libreria e la mia mente. Un libro ricco di cultura, di senso della famiglia, di sostegno, di passioni, di sentimenti, una storia d’amore intrisa di sapere, di voglia di riscoprirsi, che non si limita ai meri canoni del romanzo ma li oltrepassa portando il lettore ad appassionarsi ai suoi protagonisti. Pagine scorrevoli divorate con semplicità ed estrema voglia di conoscerne la conclusione, la quale non lascia sicuramente insoddisfatti.

Francesca, lettrice: il libro è carino. Mi è piaciuto il prologo, scritto bene, che automaticamente ho riletto dopo aver finito il libro e questo modo di scrivere mi piace tanto. I primi capitoli di lei in vacanza non mi hanno entusiasmato tanto, perché mi sembrava una storia per teenager ma dopo, da quando lei è tornata a Roma, fino alla fine mi è piaciuto molto. Anche se io ho il difetto di non godermi la storia così com’è, ma sospettavo che sarebbe successo qualcosa di brutto dopo tante cose belle, mi sono emozionata lo stesso, alla fine.
Ho molto apprezzato come nel libro si è parlato sia di cultura, con quelle pillole che non hanno appesantito la lettura, e sia di argomenti importanti come l’omosessualità e il fine vita. La lettura è stata molto scorrevole e lo consiglierei con piacere il libro, a tutti.

Giuseppe, lettore: Molto bella la descrizione della Svizzera nel capitolo 11. Il libro all’inizio l’ho trovato noioso perché non è il mio genere, ma lo consiglierei ad un pubblico giovanile, considerata la tematica primo amore, prima cotta, ma dopo è decisamente più emozionante e anche interessante, considerando che tocca diverse tematiche come l’omosessualità e il fine vita. La narrazione è molto scorrevole, è evidente che è stato scritto da un’autrice molto giovane, non vi è un linguaggio forbito e difficile da decifrare. La parte più bella del libro è la fine, molto d’effetto l’ultima frase, brava l’autrice.

Rosalba Volpe, scrittrice: ho pianto molto, mi ha toccato l’anima e mi è piaciuto molto. Lo trovo davvero bello e scorrevole. Mi colpisce il fatto che sia stato scritto da una ragazza giovane che sa raccontare un tema così forte che ha come sfondo la città eterna e l’arte, quasi a ricordarci che la vita non può avere fine, nonostante il dolore.

Giulia Corrente, Professoressa di latino e greco, saggista: A volte accade che…. in un tempo in cui molti, forse troppi, hanno voglia di scrivere e pochi, sicuramente troppo pochi, hanno voglia di leggere, il romanzo di una giovane esordiente sia una sfida -per l’autrice e per il lettore- che merita di essere affrontata. E accade che, nel tempo sospeso e afflitto dalla perdurante pandemia, la lettura di una storia semplice e dolorosa, ordinaria e unica, ci riconcili con una normalità di vita, di sentimenti, di emozioni, sempre più difficile da recuperare. È una storia raccontata con un ritmo veloce, senza indugi narrativi né retorici, e con una scrittura asciutta, semplice, che ha la freschezza, l’immediatezza e anche l’acerbità di un romanzo d’esordio.
Fin dal prologo, abbrivio narrativo che delinea le coordinate temporali del racconto, ci si ritrova immersi nel mondo appassionato e inquieto degli adolescenti, fatto di esperienze e sentimenti autentici, di paure, di insicurezze, ma anche di leggerezza, di slanci, di passioni.
Il romanzo snoda la sua trama attraverso la narrazione in prima persona della giovane protagonista, Alice, e nell’arco temporale di un anno denso di avvenimenti e di esperienze. I personaggi che animano il racconto sono adolescenti del nostro tempo, che si muovono con disinvoltura negli spazi e nel tempo della loro vita, che sta diventando adulta e che per questo a volte li mette di fronte alla realtà in modo inatteso e crudele.
La storia narrata ripropone l’eterno binomio eros e thanatos in una declinazione narrativa originale e adolescenziale, quindi autentica, credibile, lineare, che parla dell’amore e della sua intensità, del dolore e della sua ineluttabilità, della malattia e della sua crudeltà, senza sentimentalismi e senza indugi moralistici, ma con l’onestà emotiva e la sincerità dei sentimenti degli adolescenti (dei protagonisti del racconto in particolare, Alice ed Edoardo) e con un finale tematicamente forte e originale. Una prova d’esordio coraggiosa e convincente.

Officine Editoriali da CletoOfficine Editoriali da Cleto 24 gennaio 2021 – da Antonio – Spinazzola (BT)
Andrea Trisciuoglio da oltre un decennio è impegnato nella promozione di iniziative per il diritto di scelta delle terapie, in particolare per l’uso della cannabis terapeutica. La forza interiore è la protezione più potente che hai, sei un grande! Ottimo libro. Lo consiglio a tutti, da te c’è solo da imparare!

14 gennaio 2021 – da Giancarlo – Selva (GR)
Ho appena finito di leggere il libro, non conoscevo molto della tua storia e sono stato molto contento di leggerle. Grande Andrea sono onorato di averti conosciuto e di aver percorso un piccolo tratto antiproibizionista con te. Un abbraccio forte e …adelante hermano!

10 gennaio 2021 – da Anna – Foggia
Messaggio per Hi Fi: ho finito di leggere il libro e ti giuro che lo rileggerò altre 100 volte. Che eri una gran testa di…, da bambino, non l’avrei mai immaginato. La tua storia la conosco, ma tante cose non le sapevo e sono rimasta affascinata dalla tua storia di vita anche prima dell’ignoto… Ho odiato il racconto del macello. Andrea sei un grande Guerriero, l’ho sempre detto e sostenuto. Ho riso e allo stesso tempo ho pianto. Lo consiglio a tutti, sai perché? Ti reputo un maestro di vita, da te c’è solo da imparare. Ti voglio bene.

Officine Editoriali da CletoOfficine Editoriali da Cleto 8 marzo 2021 – da Angelo – Montecatini Terme

L’inizio è stato come trovarsi sulla cima di una scogliera a picco sul mare, con il terrore del salto, per il pensiero di rincontrare il passato. Poi, invece, il “volo” è stato piacevole e soddisfacente, l’ansia si è diradata mentre scendevo, scomparendo totalmente non appena “immerso” nel blu del “mare cristallino” e accogliente del Racconto vero dell’Amica ritrovata: Sagace, Spiritosa, Cinica il giusto, Benevola e Pungente lá dove serve, Sarcastica, Spietata… Vera. Insomma, la Rita che ho sempre ammirato e rispettato.
È stato un bellissimo tuffo nella quotidianità, in un momento nel quale, la quotidianità, talvolta diviene noia.
Ultimo, ma non per importanza, scoprirsi di essere stato qualche volta il “cliente” dimentico di essere parte del “sistema”. È stato terapeutico.
Brava, un Grande abbraccio. Ed ora… digito il PIN!

7 marzo 2021 – da Aldo – Genova

Ho già letto un po’ di pagine… e la cosa importante che ho già percepito il grande equilibrio e consapevolezza umana della scrittrice, spettatrice ed anche attrice a sua volta, di queste scene di teatro dal vivo. Ne sa cogliere la giusta identità di queste realtà. Sono testimonianze del tempo che a volte si ferma e ci fa osservare, ascoltare e apprezzare e sorridere. Anche questi sono eventi speciali da ricordare.

27 febbraio 2021 – da Antonella

Ho appena finito di leggere il libro. Quando mi è stato proposto sono stata incuriosita, conosco Rita non sotto questo aspetto, e mi ha veramente stupita sotto questa veste ironica, simpatica e divertente… Consiglio il libro perché assicuro che è una lettura scorrevole e pensare poi che sono fatti quotidiani accende la curiosità man mano si va avanti nella lettura. Complimenti Rita!

14 gennaio 2021 – da Francesco – Perugia

Prego, digiti il pin… è un delicato affresco di quell’umanità che si agita, confusa e stanca, nella palude degli incomprensibili meccanismi della burocrazia. In un mondo in cui il nuovo non ha la forza di invecchiare, lo spazio senza tempo in cui vivono i personaggi descritti da Rita Giura, diventa terreno di incontri sorprendenti. L’ironia sagace in grado di cogliere anche le più lievi sfumature si alterna a timide emozioni che stentano ad emergere, quasi vergognose di rivelare la propria natura. Per quanto apparentemente scanzonato Prego digiti il pin… descrive in maniera acuta e introspettiva i protagonisti di questo oceano di sensazioni rispettando le fragilità di ognuno di loro che, seppure con toni diversi, lascia una significativa traccia del proprio passaggio.

13 dicembre 2020 – da Fausta – Cosenza

Bello il libro, scorrevole e fluido! Complimenti. Riesci a trasportare il lettore, soprattutto chi ha vissuto circostanze simili, a vivere con leggerezza quelle situazioni drammatiche e comiche. La descrizione di alcuni personaggi è impeccabile.

9 dicembre 2020 – da Luigi – Perugia

Sono reduce dell’ultima pagina e non saprei come poter attribuirgli il giusto giudizio, per cui mi limiterò a dire che è bellissimo. L’ho trovato davvero simpatico, ma non tanto nel senso colloquiale del termine, quanto più nel suo senso etimologico: syn-pathos, “sentire insieme”. Mi hai trasportato nella lettura e sei stata brava a rendermi quasi protagonista di ogni singola vicenda che hai raccontato; non è facile trasportare una persona nella lettura, quanti libri ho letto per poi riporre dopo le prime pagine, questo però dalla prima ha saputo catturarmi per non lasciarmi andare fino alla fine. Una lettura scorrevole, accessibile a tutti, un linguaggio semplice, talvolta con utilizzo di termini più elevati, inseriti sempre nel posto giusto.
Hai saputo cogliere ogni minimo particolare di tutti gli episodi riportati e non posso dunque fare altro che associarmi al coro di chi ti elegge a “un’attenta osservatrice”.

6 dicembre 2020 – da Orietta – San Lucido (Cs)

Ho appena terminato il libro, ho pianto, ho sorriso e riso a crepapelle, mi sembrava di essere in ogni scena ad osservare gli episodi, così ironicamente descritti. Mi ha piacevolmente intrattenuto in questi due pomeriggi. A parte farti una miriade di complimenti, non vedo l’ora di leggere il tuo prossimo scritto.

27 novembre 2020 – Giancarlo – da Lamezia Terme

La curiosità era tanta, anche se ne ipotizzavo il contenuto, dal momento che mia moglie ogni giorno sciorina almeno 2-3 episodi accaduti (sto continuamente a ripeterle di annotare tutto perché c’è sufficiente materiale per un libro). Inoltrandosi nella lettura si evince come solo una mente brillante come la tua, potesse ricucire episodi realmente accaduti, immagini di colleghi, di ambienti ecc., senza scadere in una mera elencazione che seppur divertente all’inizio, sarebbe potuta diventare seccante.
E poi ci sono tratti comuni che possono ritrovarsi in ogni ambiente di lavoro, hai tracciato benissimo le figure dei clienti e dei colleghi, che rendono la lettura più vicina al lettore. In breve, dunque, il libro è spassosissimo e si vorrebbe digerirlo in un sol boccone. Confesso che durante la lettura immaginavo dietro lo sportello, seduta a servire i clienti, sì Rita Giura, ma con l’espressione della simpaticissima impiegata impersonata da Luca Nicandro: “Dicaaa, un attimo e sono sssubito da lei.”

STORIA DELLE STORIE DI GENOVA

3 Maggio 2021