L’ESORDIO DI UNA POETESSA: ANGELA SAMMARCO CON “I MIEI VUOTI PIENI” (TABULA FATI EDITORE)

L’ESORDIO DI UNA POETESSA: ANGELA SAMMARCO CON “I MIEI VUOTI PIENI” (TABULA FATI EDITORE)

DALLA PREFAZIONE DI DANIELA D’ALIMONTE

La poesia di Angela Sammarco è una poesia della quotidianità, direi della normalità. Una poesia che ricama le pagine del libro della vita e sa stupirsi ancora per ciò che essa può offrire.

E’ una lirica che non ha bisogno di grandi cose, di eventi, di un vivere “inimitabile” per dirla con il nostro d’Annunzio, ma si accontenta del giorno che passa, del fiore, del sorriso, dell’estate.

Le parole sono semplici, schiette, pulite. E’ una scrittura che non insegue termini ricercati, le basta la parola ordinaria, il dire le cose in maniera schietta e immediata.

Una poesia, inoltre, dai toni delicati, quasi che la scrittrice si ponesse a lavorare con una certa ritrosia, in punta di piedi, finanche con un po’ di vergogna. C’è chi dice che non bisognerebbe vergognarsi di fare poesia e, tuttavia, a ben rifletterci, questo oggi pare essere  l’atteggiamento migliore perché alla poesia bisogna sempre accostarsi con il capo chino e mai con prepotenza.

 

L’Autrice

Angela Sammarco è nata a Roma nel 1983. Dopo l’esperienza universitaria romana, vive e viaggia tra Bologna, Torino e Parigi, città nelle quali studia danza e si avvicina alle arti circensi. Sperimenta in questi anni e nel periodo successivo, attraverso performance ed esposizioni, l’incontro tra varie arti come la fotografia, la danza e la poesia. Attualmente vive a Roccamorice, in provincia di Pescara, dove continua la ricerca in questi ambit.

ETTORE FOBO SU "LANKENAUTA" PARLA DEL LIBRO DI JEAN SENAC "PER UNA TERRA POSSIBILE"

14 Maggio 2020

"PAESE SERA" PARLA DEL LIBRO DI MASSIMO NOVELLI SU PIERROT LE FOU, IN VENDITA SU FENICEBOOKSTORE

14 Maggio 2020