GHILGAMEŠ

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Ghilgameš, unico grande eroe prima dei mitici guerrieri omerici, è protagonista di vari poemetti sumerici, alcuni dei quali utilizzati per la composizione di opere più complesse. Quella che possediamo proviene soprattutto dalla biblioteca del sovrano assiro Assurbanipal (vii secolo), risale al periodo medio-babilonese e viene qui presentata e commentata nella traduzione diretta dal testo cuneiforme, integrato, quando vi siano lacune, da brani sopravvissuti di narrazioni più antiche.

Casa Editrice : La Lepre edizioni

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Description

Ne emerge un personaggio contradditorio ma di grande interesse: c’è un Ghilgameš prevaricatore e invincibile, ammirato da giovani e donne, che vuole che il suo nome sia ricordato dai posteri, ma c’è anche un Ghilgameš che ha paura, invoca sua madre e si rivolge al dio. E un Ghilgameš che ama l’amico, ne soffre la mancanza, ne esalta la memoria con il culto dei morti, ma cerca l’immortalità per sé stesso. È testardo, coraggioso, impulsivo, pigro, speranzoso, generoso e distratto. La sua storia apre uno squarcio sul complesso mondo della religione del suo tempo, sulle credenze e sui miti, sulla morte dei vivi e sulla vita dei morti. È un faro nella notte che illumina gli aspetti contradditori delle eterne aspirazioni dell’uomo, ha in sé la scintilla divina, ma è destinato a morire. Saporetti ha aggiunto anche la traduzione di qualche tavoletta in cuneiforme ritrovata recentemente, colmando alcune lacune del testo.


NOTA AUTORE “CLAUDIO SAPORETTI”
Claudio Saporetti (Fidenza 1938), assirologo, ha insegnato in varie università, italiane ed estere. Dirigente di Ricerca al Consiglio Nazionale delle Ricerche e Commendatore al Merito della Repubblica, ha vinto il Premio Le Muse per la Storia. Direttore della rivista Geo-Archeologia, si èoccupato anche di Beni Culturali, di Arte medioevale, di Ciprominoico e di Archeologia greca. Ha lavorato per il Ministero degli Esteri alla catalogazione virtuale dei reperti dell’Iraq Museum di Baghdad e partecipato a vari scavi in Iraq. Ha scritto circa trecento contributi scientifici e oltre sessanta libri con vari editori. È presidente dell’Associazione Geo-Archeologica Italiana