NON TUTTO E’ COME SEMBRA

NON TUTTO E’ COME SEMBRA

Intervista di Vic Menara

 Ciao Simone. È appena uscito Il mistero delle cinque croci, romanzo thriller dal gusto vagamente esoterico. Parlaci di questa tua nuova avventura letteraria.

Il mistero delle cinque croci, benché possa essere letto come un romanzo a sé stante, è il secondo capitolo di una trilogia cominciata con La maledizione delle Pecore nere. In questo nuovo capitolo ci sono alcuni accenni al precedente, che chiaramente consiglio di leggere, e ci mancherebbe altro! J Se ne La maledizione delle Pecore nere si introduce il filo conduttore di questa trilogia, ne Il mistero delle cinque croci il fil rouge è sviluppato con maggior ampiezza. Bisogna partire da un presupposto: e se non tutto è come sembra? Il romanzo racconta di cinque Templari che, durante una missione in Terrasanta, trovano la croce su cui è stato inchiodato Gesù Cristo. Le sole parti integre sono quelle dove il legno è stato bagnato dal sangue. I monaci guerrieri scoprono il potere di questi legni e ne ricavano cinque crocifissi capaci d’individuare gli adoratori del Demonio che nei secoli hanno inquinato la Chiesa. Ha quindi inizio una guerra silenziosa, che andrà avanti nei secoli… sino ad arrivare ai giorni nostri.

 

Quindi, è un thriller storico…

Non proprio. Questo è il prologo, il resto avviene nel 2017… ma forse ho detto già troppo.

Questa è la tua quarta fatica letteraria. Com’è andata con le precedenti?

Verità oscura (il mio primo thriller) non è andato male, ma ho pagato l’inesperienza. Sette di denari (unico libro, tra i miei, a non avere un taglio thriller) è diventato un best-seller della mia Casa editrice, ma ben lontano da ciò che amo scrivere; in ogni caso, è stata un’esperienza che mi ha forgiato nell’anima. La maledizione delle Pecore nere è stata, finora, la mia gioia più grande, premiato come miglior thriller, a Roma, alla VI edizione del Premio letterario nazionale Scriviamo insieme.  Ora cercherò di lanciare al meglio anche quest’ultimo. Spero in nuove e importanti soddisfazioni.

Te lo auguro di tutto cuore. Domanda che a volte impressiona gli autori: che libro hai sul comodino?

Io leggo, in media, una quarantina di libri all’anno. Sul comodino ho il mio fedele Kindle con almeno un centinaio di romanzi tra letti e da leggere. Ho finito ieri L’amore che Viola di Giovanni Garufi Bozza: gran bel romanzo. Ormai mi sono convertito al digitale. Lo so, lo so… vuoi mettere il cartaceo? Il tumore della carta e l’odore dell’inchiostro? In effetti mi manca, ma il digitale lo trovo più pratico anche perché leggo dappertutto: al parco, dal medico, in qualsiasi sala d’attesa, nelle pause lavorative. E poi gli ebook costano meno e il mio portafoglio ringrazia.

Bene. Ti ringrazio per la disponibilità e ti lascio con l’ultima domanda: perché dovremmo leggere Il mistero delle cinque croci?

Perché, come si dice a Napoli… tengo famiglia! J Scherzi a parte, Le cinque croci è un romanzo da gustarsi come una birra ghiacciata in un’estate afosa, per amanti del genere e non. Un tuffo nella mente di un autore un po’ visionario e anche uno spiraglio su qualche scena erotica, che non guasta mai.

DUE MARINAI IN NAVIGAZIONE TRA MARI E LIBRI

7 Agosto 2018

GENIALE (COME I GRECI) QUESTA LINGUA GRECA

7 Agosto 2018

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *