UN NOIR FAMIGLIARE TRA VINO E MUSICA

UN NOIR FAMIGLIARE TRA VINO E MUSICA

di BENEDETTA BORSANI

Ha uno stile tutto originale Lanfranco Schuhumann per raccontare questo giallo famigliare. Da subito strizza l’occhio al suo lettore
coinvolgendolo e confondendolo incrociando piani e tempi narrativi, così come la trama in perenne equilibrio tra il vero e l’inventato,
tra l’io narrante, Diego, coprotagonista della storia insieme a Gervasio, il nonno materno.

E così mentre l’autore si diverte a giocare con le parole, costringendoci a volte a rileggere, i tasti del pianoforte si confondono con quelli della tastiera del computer mentre Figlio di emigrati italiani, Gervasio nella Francia del primo dopo guerra aveva tenacemente cercato il riscatto per se stesso e la sua famiglia, con quella stessa caparbietà che pagina dopo pagina scopriamo essere stata ereditata dal nipote.

Ma non solo quella. In un puzzle sempre più articolato la trama si infittisce seguendo vicende famigliari, passioni, amore per la musica e per il vino fino ad un inaspettato finale. Ma siamo sicuri che sia proprio così imprevedibile? Per un attento lettore potrebbe non esserlo grazie agli indizi sapientemente seminati nei 32 capitoli dal bravo Schuumann. E così quella apparente risolutiva fatalità potrebbe poi
non essere tale.

“Il secondo figlio” di Lanfranco Schuhumann – ed. Albatros – 13,90 €

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