UNA SAGA FAMIGLIARE TRA CONFINI SEMPRE INCERTI

UNA SAGA FAMIGLIARE TRA CONFINI SEMPRE INCERTI

di  Andrea Rényi

Avevo letto questo libro dalla copertina accattivante – una foto di famiglia dell’autrice -, alla sua uscita cinque anni fa e ne ho seguito le sorti come si fa con un giovane di belle speranze, perché il romanzo famigliare di Agi Berta merita il meglio. Me lo ha confermato la seconda lettura a distanza di anni, quella che a volte ridimensiona l’entusiasmo della prima, ma con questo libro il gradimento, il piacere sono rimasti inalterati. Al contrario, mi ha convinto ancor di più, Confini incerti è un libro necessario, direi irrinunciabile, per chi voglia conoscere la storia recente dell’Europa Centrale, e avere anche una chiave d’accesso alla storia contemporanea di quell’area geografica.

Agi Berta è nata in Ungheria e vive da oltre quattro decenni a Napoli, dove si è laureata in Storia dell’Europa Orientale e dove insegna in una scuola media. Questo è il suo primo romanzo che è stato preceduto dalla pubblicazione di racconti, da collaborazioni con giornali, e dalla traduzione all’italiano di un classico moderno ungherese, Epepe di Ferenc Karinthy, per Voland.

L’autrice è quindi ungherese, ma come succede in tante famiglie ungheresi le sue origini comprendono anche altre etnie, e luoghi di nascita di avi in zone fuori dai confini dell’Ungheria attuale. La trama prende inizio a Cakovec, che ora si trova in Croazia, e il lettore si immerge subito nella complessa storia multietnica della Monarchia Austro-Ungarica. Un’avventura amorevolmente assistita, perché Agi Berta spiega, illustra, documenta gli eventi storici  determinanti e in alcuni casi aggiunge per inciso anche le sue riflessioni sugli accaduti. Così ben accompagnato, il lettore apprende senza fatica, si orienta nel labirinto di lingue e paesaggi, e segue l’intreccio che principalmente si svolge intorno a quattro figure: la nonna materna dell’autrice e i suoi tre fratelli, tutti nati nella Belle Époque e morti dopo la Seconda guerra mondiale. Storie che abbracciano quindi gran parte del secolo scorso, che vanno dalla crinolina al loden di epoca stalinista. Due donne e due uomini nati dagli stessi genitori che però prendono quattro strade molto diverse, quasi fossero quattro stereotipi di come poteva essere interpretata la vita nel ventesimo secolo. Quattro figure e quattro destini tratteggiati con grandi capacità scrittorie, un felice esempio di storia romanzata che conserva però autenticità e viene offerta con molta sincerità.

Confini incerti ormai è disponibile soltanto su Ibs, e soltanto finché le copie dell’edizione del 2013 non saranno terminate, perché la casa editrice Uriboros non risulta più attiva. Inoltre il libro avrebbe bisogno di editing, un editor esperto saprebbe renderlo un’opera ineccepibile, un prodotto in grado di cavalcare anche le classifiche. La materia prima c’è tutta, il libro aspetta solo una casa editrice che riesca a coglierne le potenzialità. Sarebbe un’operazione grata, anche sotto l’aspetto commerciale.

Agi Berta, Confini incerti, Edizioni Uroboros, 2013

 

 

 

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