UN’AVVINCENTE BIOGRAFIA ROMANZATA DI IPPOCRATE

UN’AVVINCENTE BIOGRAFIA ROMANZATA DI IPPOCRATE

L’HA SCRITTA ISABELLA BIGNOZZI PER I TIPI DE LA LEPRE EDIZIONI E IN VENDITA ALLA LIBRERIA ONLINE FENICEBOOKSTORE

di Diego Zandel

Ippocrate, colui che ha fatto diventare una scienza ciò che prima era solo una serie di pratiche magiche o stregonesche. Una donna medico, Isabella Bignozzi, che ha sempre avuto passione per la ricerca storica e la letteratura, è andata a Kos, l’isola greca natale di Ippocrate, per immergersi, e immergerci, nella vita di questo straordinario uomo. Ne è nato un romanzo, quello di Ippocrate che, in prima persona, racconta al suo allievo Pòlybos, la sua vita, a cominciare dalla nascita, nel 460 a.C., e il suo crescere figlio di una madre affettuosa (“Qualunque donna in tutto l’universo – mi ripeteva spesso – vorrebbe avere un figlio come te”. Intanto mi accarezzava i capelli, giocava con i miei riccioli scuri, me li scostava dolcemente dalla fronte.”) e di un padre, Eraclide, medico a sua volta, seppur ancora allo stadio poco più che primordiale di allora.

Anni di studio compiuti accanto al padre, nella sua isola ricca di una vegetazione e ricca d’acqua che mancava alle isola vicine, aride e petrose, con a disposizione perciò una natura dalla quale poter trarre quelle erbe e pozioni benefiche che, guarigione dopo guarigione, sparsero la sua fama nel mondo greco, per cui fu ben presto destinato a viaggiare, chiamato dagli abitanti delle altre isole, fin o al continente.

La sua era una passione che coinvolgeva interamente la sua persona. “I miei sensi erano tesi allo spasimo, per captare ogni minimo segno di miglioramento o peggioramento del malato; quel che più mi stupiva era la mia determinazione, il mio sentirmi pronto a tutto pur di affrontare ciò che mi si fosse parato davanti”. Così, malanni, terapie, farmaci, interventi anche chirurgici, vengono via via illustrati in scene narrative che ci portano in giro, da Kos e dai boschi dell’Oromedon, il monte Dikeo di oggi, la montagna boscosa dell’isola e poi nel suo Asklepeion, i cui resti sono tutt’ora visibili ai viaggiatori.

Così come sempre attuale è il giuramento di Ippocrate che tutti i medici del mondo, d’allora, pronunciano agli inizi della loro professione.

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