AMANTI DELL’HORROR, QUESTO E’ UN LIBRO CHE FA PER VOI

AMANTI DELL’HORROR, QUESTO E’ UN LIBRO CHE FA PER VOI

SU HUFFINGTONPOST LA SCRITTRICE MARILU’ OLIVA  PARLA DI “ZOMBIE, STRANE STORIE DI SANTI" DI ARNALDO CASALI, EDITO DA GRAPHE.IT, IN VENDITA SU FENICE BOOKSTORE

 

“Zombie, strane storie di santi” è un agile libro scritto dal giornalista Arnaldo Casali, nato a Terni nel 1975, e pubblicato da Graphe.it. Si tratta di un saggio molto interessante che parte con una galleria dell’oltretomba in cui vengono analizzate le diverse figure che hanno valicato il confine dell’aldilà.

Questi ultimi, ad esempio, sono legati alla tradizione magica vudù sorta ad Haiti e forse non sarebbero mai esistiti senza la dittatura del medico François Duvalier, conosciuto anche come Papa Doc, che si era prefissato di trasformare i suoi nemici in zombie:

“Gli haitiani più poveri sarebbero stati indotti a uno stato di morte apparente, frettolosamente sepolti e subito riesumati, per assumere del blando antidoto che ne avrebbe ripristinato le funzioni vitali, senza però restituire loro la volontà. Le vittime, incapaci di qualsiasi resistenza, sarebbero state asservite come schiavi per le piantagioni di canna da zucchero”.

La tradizione cristiana non è esente da immagini inquietanti, anzi, è costellata di morti viventi. Se Gesù è il più celebre dei risorti dalla tomba, una lunga lista di santi e miracolati è contrassegnata da incidenti estremamente macabri.

Torture, sofferenze, autoflagellazioni dimostrano che la dicotomia tra la vita e la morte, di cui ogni religione è imbevuta, ha risentito in questo caso di un’aneddotica popolare corposa e a volte splatter.

Amanti dell’horror: questo è il libro che fa per voi. Ma è adatto anche ai fifoni: perché la disamina sarà utile per conoscere i fenomeni e a ridimensionare la paura. Citazioni bibliche, letterarie e saggistiche, richiamate nella bibliografia essenziale, conferiscono grande dignità all’operazione.

E se le biografie di alcuni martiri vi faranno rabbrividire, aspettate di leggere le ultime pagine, quelle che trattano di sepoltura prematura, attraverso le parole di Edgar Allan Poe:

″È assai raro che si scoperchino le tombe di un cimitero senza che vi si trovino scheletri in posizioni tali da giustificare i più terribili sospetti. … nessun avvenimento ispira un grado supremo d’angoscia quanto la sepoltura prima della morte. L’intollerabile oppressione dei polmoni, i soffocanti vapori della terra umida, il rigido abbraccio dell’angusta dimora, la tenebra della notte assoluta, il silenzio simile a un mare che ci sommerge… queste cose unite al pensiero che il nostro disperato destino è quello di essere veramente morti, fanno affluire nel nostro cuore un grado di orrore spaventoso”.

(Marilù Oliva)

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